Wii Fit serve a mantenersi in forma?

Wii Fit

La foto utilizzata è dell’utente Flickr imjoshdotcom

Riprendo questo interessante articolo dedicato alle promesse non mantenute dalla Wii Balance Board di Nintendo per scrivere un post che da tempo ho nella testa.

Nel post di TechMex si fa riferimento alle conclusioni dei ricercatori dell’Università del Mississipi circa l’efficacia di Wii Fit sulla forma fisica degli utenti.

Si tratta di risultati deludenti da parte della Wii Balance Board e del software a corredo.

Si registrano pochi cambiamenti sia sulla muscolatura, sia sulla flessibilità, sul peso e sul rimodellamento del fisico del campione di utenti ed una rapida decadenza della curva di utilizzo della periferica.

La Wii Balance Board è quindi una delusione?

La mia risposta è no. Vediamo insieme il perché.

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Google Sidewiki: commentare sul web senza limitazioni

Google Sidewiki Logo

La possibilità per gli utenti di inserire commenti è sempre stata fonte di reazioni ambivalenti da parte di chi gestisce i siti web.

Se da una parte i commenti stimolano discussioni che sono alla base della costruzione di un pubblico attento e fedele (come accade nei blog), dall’altra parte la paura di non riuscire a gestire questi flussi di informazioni ha portato a politiche di limitazione degli spazi aperti alle discussioni.

Questa secondo approccio è assai frequente nei siti delle aziende che non tollerano l’idea che si possano esprimere liberamente commenti pubblici su di loro e sui loro prodotti.

Qualunque CEO inorridisce al solo pensiero di avere centinaia o migliaia di consumatori pronti a condividere le proprie esperienze sulle pagine realizzate espressamente per offrire la migliore immagine possibile dell’azienda (“Siamo i leader del settore e blà blà blà“).

Cosa accadrebbe se questa libertà venisse data agli utenti su ogni sito web esistente nella rete? Sarebbe l’anarchia?

Google ci ha abituati a piccole innovazioni che rivoluzionano il modo di accedere alle informazioni sul web. Con Google SideWiki, ancora una volta, ci troviamo di fronte ad un cambiamento radicale dei paradigmi del web.

Questo potente strumento offre a tutti gli utenti la possibilità di gestire una bacheca pubblica su ciascun sito visitato. Non occorre più cercare il modulo dei commenti per lasciare il proprio pensiero sulle pagine web.

È sufficiente infatti accedere alla sidebar e scrivere un commento o leggere quelli lasciati da altri utenti prima di noi. Si può commentare l’intera pagina o una singola porzione di testo, aggiungendo considerazioni o arricchendo il contenuto con dettagli sul contesto.

Il contributo degli utenti potrà arricchire le pagine web che acquisiranno una natura dinamica, costantemente in costruzione. Una sorta di Wikipedia globale che metterà in crisi il concetto di mainstream che sul web viene riproposto ancora oggi.

Naturalmente solo gli utenti di Sidewiki possono accedere a queste informazioni, ma considerando il bacino utenti di Google, i numeri sono sufficienti a rendere il fenomeno visibile e di grande rilievo.

In uno dei prossimi post inserirò una mini guida all’uso di Sidewiki ed al modo di condividere i propri commenti anche all’interno dei social network.

Nel frattempo ti invito ad installare Sidewiki sul tuo browser e a lasciare un commento qui sul blog magari proprio utilizzando la sidebar di Google.

Community First – Finalmente disponibile il Manifesto

Community First - La comunità prima di tutto

Dalle discussioni su Friendfeed, Facebook e su Hagakure è nato finalmente il primo manifesto per la comunicazione sui social media ad opera di utenti italiani.

L’idea di un manifesto che potesse raccogliere e diffondere le regole della comunicazione sul web è stata fonte di numerosi tentativi, per lo più in lingua anglofona che, di volta in volta, spostavano l’attenzione sui diversi aspetti del complesso fenomeno comunicativo che si innesca in rete.

La proposta di un manifesto italiano è nata dal grande Marco Massarotto che ha raccolto idee, proposte e commenti all’interno di una discussione aperta al contributo degli utenti, fino ad arrivare ad una lista di 10 enunciati.

I 10 punti del manifesto rappresentano una guida per aziende, agenzie e consulenti che vogliano utilizzare con profitto gli ambienti sociali sul web. Averli sempre presenti aiuta ad evitare di disperdere risorse, inseguire obiettivi errati, fraintendere gli scopi della relazione con clienti/utenti attraverso la rete.

Scarica l’esecutivo di CommunityFirst (pdf 1,0 MB)

Consiglio il download del pdf in formato poster per avere sempre a portata di mouse lo splendido manifesto “Community First“.

Dopo il salto potrai leggere i 10 punti del manifesto e visualizzare le slide sull’evoluzione del manifesto in rete.
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